ARTICOLO: NEL CUORE DEI MOTORI MV: LE VALVOLE RADIALI
Non è un caso che i motori MV Agusta siano i più potenti e veloci che vi siano sul mercato delle moto di serie. E', piuttosto, una scelta motivata dalla nostra competitività e per l'amore della tecnologia raffinata. Le varie versioni di F4 e Brutale rappresentano storicamente l'icona della forza, dell'aggressività e della virilità.
L'interno del 4 cilindri italiano è lo specchio di ciò che l'attività sportiva, insieme al nostro reparto di ricerca e sviluppo, hanno archiviato negli anni. Una serie di informazioni e religione tecnica che fa base sui nostri propulsori. E tra le tante finezze che si contano, ci sono pure le valvole radiali, piccole componenti che contraddistinguono l'architettura dei nostri "quattro".
Già, ma che differenza c'è fra le valvole radiali e quelle più comuni, come le valvole assiali ? Mentre queste ultime sono, per così dire, le più popolari e tradizionali, per via di una certa semplicità concettuale che ben si sposa con l'impostazione tecnologica della maggior parte dei motori in commercio, quelle radiali fanno parte di un progetto ben più complesso e ricercato. Le valvole radiali non possono equipaggiare motori “normali”, ma sono parte integrante di un contesto creato a misura.
Di base, noi di MV Agusta, abbiamo scelto la sofisticazione dei nostri 4 cilindri, curati nel dettaglio, “pettinati” come la tecnologia di altissimo livello richiede, secondo lavorazioni precisissime.
Si comincia dalla parte termica del motore. Cilindri e teste sono progettati appositamente: la collocazione centralizzata delle quattro valvole consente alla candela di assumere una posizione quasi perfettamente nel centro. Le valvole di aspirazione e di scarico sono leggermente inclinate l'una verso l'altra, e questo è già un vantaggio: permette di utilizzare diametri maggiori rispetto alle altre valvole. Questo tipo di assetto permette inoltre di creare una camera di combustione dalla conformazione quasi emisferica e una miscelazione dei flussi superiore rispetto a un motore con valvole tradizionali.
Le conseguenze sono: massima riduzione dei punti morti, elevato rapporto di compressione e gran miglioramento del comportamento fluido dinamico del motore. E tutti noi sappiamo quanto la buona combustione sia poi tradotta in maggior valore di coppia e in cavalli.
Avere una camera di scoppio più pulita significa anche guadagnare una migliore armonia del funzionamento del motore e ottimizzare la curva di erogazione. La ricerca del perfezionamento fluido dinamico si riflette a vantaggio della guida, soprattutto quando si spinge la moto verso il limite. Se si potessero misurare le sensazioni, le percezioni che ha il pilota ruotando la manopola del gas, lo strumento di rilevazione dovrebbe avere scala infinitesimale, per via di quella particolare delicatezza che la curva di erogazione dei nostri 4 cilindri è in grado di offrire.
Nella storia, oltre a Ferrari per quanto riguarda le quattro ruote, ci sono state anche altre case motociclistiche che hanno impiegato le valvole radiali sui proprio motori. Norton in primis sulle proprie moto da corsa a partire dagli anni '30 e, giusto per citare un modello in serie limitata conosciuto e vicino ai nostri tempi, la Honda col modello da corsa RVF 750. La sofisticazione tecnica dei motori e il conseguente innalzamento dei costi ha spinto il mercato verso soluzioni tecniche meno onerose e di più semplice realizzazione. MV Agusta no, ha intenzionalmente preferito seguire la strada tecnica ideale: scelta costosa, ma che trova assoluto consenso in progetti estremi come F4 e Brutale.
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