ARTICOLO: L’EVOLUZIONE DELL’ELETTRONICA

ARTICOLO: L’EVOLUZIONE DELL’ELETTRONICA

Nel mondo delle corse, l’elettronica è l’elemento chiave della messa a punto. Il suo impiego diventa mano a mano più importante col crescere delle prestazioni dei mezzi. E’ il motivo per cui, anche sui modelli di produzione come Brutale ed F4, che sfiorano oramai la potenza dei 200 cv, è aumentata la sofisticazione delle centraline.


Oggi il “cervello elettronico” ha il compito di gestire parecchie funzioni: il traction control è solamente quella più citata e conosciuta, come anche la gestione degli iniettori, mentre meno accattivante è l’aspetto che riguarda le logiche di sicurezza. Queste ultime sono altrettanto complesse nella messa a punto e fondamentali nei casi di avaria della moto, poiché permettono al pilota di raggiungere l’officina autorizzata MV più vicina con la centralina in versione recovery, evitando l’appiedamento.


Nel processo della progettazione dei modelli MV c’è una piccola squadra di ingegneri che partecipa attivamente alla definizione completa della moto, ritoccando, modificando, introducendo i parametri migliori all’interno della centralina che servono ad ottenere il miglior affinamento possibile in relazione alle caratteristiche di motore e di ciclistica espresse fino a quel preciso step di crescita del modello in questione.


Le diverse tarature della centralina e le sue specifiche sono definite internamente ad MV, con la partecipazione del reparto collaudo, e passano poi di mano a Magneti Marelli per il processo di standardizzazione dedicato alla produzione. In circa dieci anni di storia, Brutale ed F4 hanno compiuto un estremo salto evolutivo. Si pensi che sulla prima 750 la centralina Marelli 1.6 aveva una logica funzionante a livello base, che significava gestire l’iniezione nei parametri aria e benzina e controllare il lavoro dei cilindri due alla volta.


Dal 2006, con l’introduzione dell’Euro 3 e, quindi, della sonda Lambda (sonda posizionata sugli scarichi per leggerne la temperatura e utile alla centralina per la corretta alimentazione del motore, ndr), è stato compiuto il salto di qualità dell’elettronica, grazie all’utilizzo della memoria 5.SM su entrambi i modelli, Brutale ed F4. Ha permesso di rientrare nei parametri di omologazione per quanto riguarda le emissioni di gas inquinanti, limitando le perdite di potenza massima; ha rappresentato l’unica scialuppa di salvezza per le prestazioni del motore, in quanto l’Euro 3, da questo punto di vista, è da sempre una ghigliottina di “cavalli vapore”.


Aumentando il numero di parametri di controllo, è risultata migliorata anche la gestione dei cilindri, a loro volta monitorati singolarmente anziché in coppia, con il conseguente affinamento della curva di erogazione del motore.


Per i modelli 2010 di Brutale ed F4 l’impostazione elettronica assume invece due strade diverse, dovuti alla natura della motocicletta stessa: la prima è una naked stradale dedicata a un pubblico di massa, la seconda è una moto da pista omologata per la strada…


Brutale mantiene l’efficacissima e collaudata centralina 5.SM, mentre l’F4 passa a una più performante 7.SM, maggiormente sofisticata ed elaborata, in grado di gestire le molteplici funzioni ereditate dalla versione Superbike campione d’Italia, nata con esigenze ben superiori rispetto a una moto stradale.


In uno sguardo al futuro MV Agusta vede il “cervellone elettronico” con un ruolo ancora più ingombrante sulle proprie moto, ispirandosi completamente a ciò che oggi avviene nel settore automobilistico a livelli molto elevati, dove l’integrazione del motore nel veicolo è pressoché totale: ad erogazione “cattiva” corrisponde assetto sportivo e viceversa per quanto riguarda confort e facilità di guida. Una sorta di combinazione tra motore e ciclistica. Ma, come già detto, questo è soltanto un quadro che potrebbe riguardare il futuro di MV.

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Data: 27/10/2011

Data: 10/05/2011

Data: 17/02/2010

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